Il giudice dichiara nulli i brevetti relativi agli integratori a base di olive
Cre-Agri ha citato in giudizio un concorrente per violazione di brevetto. Successivamente, un giudice ha dichiarato che i brevetti relativi agli integratori antinfiammatori erano, fin dall'inizio, nulli.

Quando la Cre-Agri, Inc., con sede in California, che si autodefiniva leader mondiale nel settore degli integratori alimentari a base di fenoli dell’olivo, ha citato in giudizio la sua concorrente, Pinnaclife, Inc., per violazione di due dei suoi brevetti fondamentali dinanzi alla Corte Distrettuale del Distretto Settentrionale della California nel 2011, la possibilità che tali brevetti venissero dichiarati nulli in seguito a un’istanza di giudizio sommario era probabilmente l’ultima cosa che le passava per la mente.
Sebbene ciascun brevetto sia stato dichiarato nullo per un motivo diverso, i risultati complessivi costituiranno senza dubbio una battuta d’arresto per le aziende di tutto il mondo impegnate a perseguire diritti di monopolio su un corpus sempre più ampio di benefici per la salute derivanti dall’umile olivo. Qualsiasi effetto dissuasivo delle sentenze sarà accentuato dal fatto che nel marzo 2013 sono entrate in vigore le prime modifiche significative alla legislazione statunitense sui brevetti in oltre un secolo, l’America Invents Act, che ha ampliato notevolmente l’ambito della «tecnica anteriore» utilizzabile per invalidare un brevetto.
In sintesi, il primo brevetto (n. 6.416.808, o «808») è stato dichiarato nullo per motivi di anticipazione. Sebbene il titolo indicasse che esso riguardasse semplicemente un «metodo per ottenere» una composizione, il testo del brevetto rivendicava in realtà la composizione stessa, ovvero «Un integratore alimentare comprendente un estratto acquoso di olive contenente un rapporto in peso tra idrossitirosolo e oleoeuropeina compreso tra circa 5:1 e circa 200:1».
La controversia verteva sull’interpretazione dell’espressione «un estratto acquoso». CreAgri sosteneva che essa si riferisse esclusivamente all’acqua purificata. Il giudice distrettuale Lucy H. Koh ha ritenuto, sulla base di prove considerevoli (alcune delle quali contenute nelle stesse dichiarazioni precedenti e in parte contraddittorie di CreAgri), che essa includesse anche «estratti acquosi alcolici». Gli effetti di questa interpretazione più ampia hanno portato il Tribunale a ritenere che un brevetto precedente (riferito a «estratti acquosi alcolici») avesse descritto l’invenzione, «anticipando» le rivendicazioni di CreAgri e, di conseguenza, ne avesse compromesso la novità. Anche una precedente pubblicazione scientifica, che descriveva un «estratto acquoso di olive», è stata ritenuta tale da anticipare le rivendicazioni di CreAgri e il brevetto è stato dichiarato nullo per mancanza di novità.
Il secondo brevetto (n. 8.216.599 o «599») è stato dichiarato nullo in quanto non forniva una descrizione scritta accurata dell’invenzione, sufficiente a consentire di riconoscere che l’inventore avesse effettivamente inventato ciò che è rivendicato nel brevetto, e in quanto non soddisfaceva lo standard richiesto di utilità. In altre parole, il giudice Koh ha accolto la tesi di Pinnaclife secondo cui la descrizione contenuta nel brevetto «non supportava né consentiva l’uso di alcuna composizione ricca di idrossitirosolo per il trattamento delle condizioni infiammatorie rivendicate, poiché la descrizione non fornisce alcun dato a sostegno degli effetti antinfiammatori dei preparati derivati dall’oliva rivendicati».
Fin dai primi anni ’80, sia da parte dei governi che dell’industria a livello mondiale, si è rafforzata la tendenza ad aumentare il numero di brevetti, spesso a scapito della qualità. Fino a poco tempo fa, ciò era considerato fondamentale per incentivare l’innovazione e garantire il successo economico. Questo fenomeno, come indica l’America Invents Act, ha probabilmente raggiunto il suo apice, poiché sia i legislatori che i giudici stanno cominciando a comprendere che la creazione e l’applicazione di «grovigli di brevetti» soffocano, anziché incoraggiare, la ricerca e l’innovazione. Coloro che sono impegnati a scoprire i segreti molecolari nascosti dell’oliva dovrebbero prendere atto dell’attuale contesto prima di investire ingenti somme nel mondo del diritto dei brevetti.
1 CREAGRI, INC. contro PINNACLIFE INC. N. DI CAUSA: 11-CV-6635-LHK. Tribunale distrettuale degli Stati Uniti, Distretto settentrionale della California, Sezione di San Jose. 18 dicembre 2013
2 Brevetti statunitensi n. 6.416.808 (Metodo per ottenere una composizione ricca di idrossitirosolo dall’acqua vegetale, depositato nel 2001, rilasciato nel 2002) e brevetto statunitense n. 8.216.599 (Metodo per il trattamento dell’infiammazione, depositato nel 2003, rilasciato nel 2012).
3 Pub. L. 112-29, 125 Stat. 285, entrata in vigore il 16 settembre 2011.
4 La presente legge non si applicava al caso in esame poiché i brevetti erano stati depositati prima dell’entrata in vigore dell’AIA.
5 «Una rivendicazione di brevetto è invalida per anticipazione se, tra le altre ragioni, “l’invenzione è stata […] descritta in una pubblicazione a stampa in questo Paese o in un Paese straniero…, più di un anno prima della data della domanda di brevetto negli Stati Uniti”, 35 U.S.C. § 102(b) (2006), oppure «l’invenzione è stata descritta in … un brevetto concesso su una domanda di brevetto presentata da un altro soggetto negli Stati Uniti prima dell’invenzione da parte del richiedente del brevetto», id. § 102(e) (2006)» (dalla sentenza).