Donato Boscia

L'Italia sarà in grado di sradicare la malattia che ha già infettato 8,000 ha degli uliveti a Lecce, nella penisola salentina? E qual è il rischio che il patogeno vegetale dietro di esso - Xylella fastidiosa (Xf), anche il colpevole della malattia di Pierce - si diffonda agli ulivi altrove in Italia e in Europa?
Olive Oil Times porre queste e altre domande a uno dei maggiori esperti sull'epidemia, il virologo vegetale Dr. Donato Boscia, dell'Istituto di Virologia Vegetale (IVV) presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, a Bari, Italia.

Boscia spoke in the wake of a European Union-​wide ban on move­ment of cer­tain plants out of Lecce to help pre­vent spread of the dis­ease. EU mem­ber states must also start annual checks for the pres­ence of Xf.

A major pest in the grapevine and cit­rus indus­tries in trop­i­cal, sub­trop­i­cal and tem­per­ate areas of the Americas, until the Lecce out­break in mid-​October there had been no con­firmed reports of Xf in Europe, though there was an uncon­firmed report in vine­yards in Kosovo in the 1990s.

Qual è l'attuale estensione dell'infezione da Xf in Puglia?

Dr. Donato Boscia: A large regional sur­vey, done by sam­pling and ana­lyz­ing 16,000 plants, has been car­ried out in the Apulia region, in south-​east Italy. It was con­firmed that the pathogen is actu­ally con­fined to the province of Lecce, while the remain­ing cen­tral and north­ern part of the region are free.

Xylella fastidiosa

L'eradicazione è possibile?

Sento che anche un programma di eradicazione severo e ambizioso non avrà molte possibilità di successo perché:

1. L'area contaminata ha un'estensione molto ampia.
2. L'agente patogeno ha diversi ospiti sensibili, e sicuramente molti di questi sono ancora sconosciuti e possono essere senza sintomi.
3. Sono coinvolti vettori di insetti efficienti (portatori).
4. L'area è densamente popolata, con un numero infinito di case private con giardini, il che rende irrealistico aspettarsi di campionarle tutte e alla fine sradicate.

Secondo la mia opinione personale, questi quattro elementi rendono molto difficile, se non impossibile, il successo di un programma di eradicazione.

È probabile che questo ceppo di Xf si diffonda all'oliva o ad altri alberi in altre parti d'Italia e oltre?

È difficile da dire. A causa della posizione geografica dell'epidemia non vi è alcun rischio di diffusione ad altre parti d'Italia o d'Europa attraverso vettori di insetti (vettori). Tuttavia, sebbene sia vietato il movimento di piante sensibili, qualsiasi movimento illegale o incontrollato di piante può rappresentare un rischio maggiore.

Quali sono i sintomi di Xf?

Sono costituiti dall'appassimento e dall'essiccamento dei germogli terminali distribuiti casualmente ma che poi si espandono al resto del baldacchino, con conseguente collasso e morte degli alberi. Nei boschi interessati, la totalità delle piante è sintomatica.

Cosa sta succedendo attualmente in Puglia in relazione allo scoppio?

Finora ci sono due azioni principali intraprese dalle autorità regionali per la protezione delle piante. Innanzitutto, nell'area contaminata e in tutta la provincia di Lecce è vietato lo spostamento di materiali vegetali di specie sensibili. In secondo luogo, entro aprile 1 è prevista un'indagine su tutta la regione volta a identificare e delimitare le aree infestate, le zone cuscinetto e le zone di sicurezza.

Fino a quando queste aree non sono state delimitate attraverso un sondaggio su larga scala, non vi è alcuna possibilità di avviare alcun programma efficace di sradicamento e rimozione di piante infette.

Va detto che l'epidemia è stata identificata solo cinque mesi fa e che il territorio rilevante è molto vasto: 8,000 ha di oliveti distribuiti in un territorio almeno il doppio. Inoltre, durante il monitoraggio sono emersi altri punti minori. Questo lavoro è quasi completato e ulteriori misure fitosanitarie - come la rimozione degli alberi - sono in fase di discussione e negoziazione con la direzione generale della Salute e dei consumatori della Commissione europea.

Qual è la ricerca ora incentrata su?

Gli studi epidemiologici in corso seguono quattro percorsi diversi:

1. Identificazione di fonti naturali di inoculo (flora naturale). Ciò è essenziale per pianificare ulteriori azioni di contenimento, comprendere le reali possibilità di successo con un programma di eradicazione, comprendere meglio il rischio di ulteriore diffusione e definire l'elenco delle specie vietate dal commercio.
2. Cattura di cavallette che prosperano sulla flora naturale, la loro identificazione e analisi per la presenza di Xf
3. Transmission tri­als using Xylella-​positive insects
4. Posizionamento di piante esche in uliveti infetti.

La caratterizzazione del genotipo è ben avanzata e i risultati saranno presto pubblicati.

Quale ceppo di Xf è la causa?

L'analisi del DNA mostra che la popolazione di X. fastidiosa che colpisce gli ulivi in ​​Italia è una variante atipica della sottospecie “pauca”, quella nota per causare clorosi variegata da agrumi in Brasile. Fortunatamente, la nostra variante non è in grado di infettare agrumi o vite.

Quando potrebbe essere completa la caratterizzazione del genotipo e come potrebbe essere d'aiuto?

La sequenza dell'intero genoma è quasi completa e probabilmente verrà pubblicata tra un paio di mesi, sebbene sia già stato identificato un genotipo con lo stesso tipo di sequenza, dando la possibilità di ottenere presto elementi importanti per valutare il percorso di ingresso del patogeno in Europa e informazioni importanti sulle sue proprietà biologiche.

What was the lead-​up to the out­break?

A dev­as­tat­ing dis­ease known as “quick decline syn­drome of olive” (OQDS) appeared sud­denly a few years ago in olive trees, many of them century-​old trees, in the vicin­ity of Gallipoli, in the Lecce province. By late last year it had exploded in epi­demic form, so as to affect the esti­mated sur­face area of over 8,000 hectares.

I campioni di ulivi sono stati sottoposti ad analisi molecolari che hanno dato risultati positivi per Xf. Anche le piante di mandorla (Prunus dulcis) e oleandro (Nerium oleander) che crescono vicino agli ulivi colpiti e mostrano sintomi di bruciatura delle foglie sono risultate positive.

A metà dello scorso ottobre, l'Istituto di Virologia Vegetale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e l'Università di Bari hanno informato le autorità fitosanitarie locali del rilevamento del batterio Xf a Lecce e del movimento di materiale di propagazione di qualsiasi specie ospite sensibile dall'area infetta è stato prontamente vietato dal Servizio fitosanitario regionale.

Qual è lo scopo del prossimo "Primo simposio internazionale sull'epidemia europea di Xylella fastidiosa nell'olivo?"

Il simposio si terrà a Gallipoli da ottobre 21 - 22 e sarà seguito da seminari di laboratorio tecnici da ottobre 23 - 24. Offrirà una panoramica dettagliata di questa minaccia emergente e offrirà una grande opportunità per scambiare informazioni con i principali esperti internazionali su questo argomento.


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