Le norme proposte allineerebbero il Marocco agli standard internazionali

Il governo marocchino ha proposto una normativa volta a definire e regolamentare la qualità dell'olio d'oliva.

Il governo marocchino ha proposto nuove norme volte a definire e regolamentare la qualità dell’olio d’oliva destinato al commercio.

L'obiettivo delle nuove norme è migliorare la qualità dell'olio d'oliva prodotto in Marocco, affinché il Paese diventi un concorrente più importante nel mercato internazionale dell'olio d'oliva.

Il progetto di legge è stato pubblicato sul sito web del governo.

Le norme proposte suggeriscono nuovi criteri da utilizzare per valutare la qualità e la classificazione degli oli d’oliva. Le note allegate al progetto di legge indicano che i criteri esistenti, risalenti al 1997, non sono sufficienti per determinare con precisione la qualità dell’olio d’oliva destinato al mercato mondiale.
Vedi anche: Qualità
dell’olio d’oliva Le attuali procedure, che esaminano il livello di acidità, l’indice di perossidi e l’assorbimento ai raggi ultravioletti, consentono tuttavia che oli d’oliva di qualità inferiore, pur soddisfacendo i criteri, entrino nel mercato marocchino.

Al fine di migliorare la qualità dell’olio d’oliva prodotto in Marocco, il progetto di legge mira ad armonizzare le denominazioni (o classi) e le definizioni dell’olio d’oliva con quelle del Consiglio Oleicolo Internazionale.

Esso propone di stabilire i criteri fisico-chimici da utilizzare, le caratteristiche organolettiche da prendere in considerazione e i livelli massimi consentiti di contaminanti, al fine di valutare meglio la qualità e consentire una classificazione oggettiva degli oli d’oliva. Devono inoltre essere definite le condizioni che gli ispettori devono rispettare durante il prelievo dei campioni, al fine di preservarne la qualità.

Il disegno di legge proposto seguirà ora l’iter legislativo prima di essere adottato come legge.